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Cosa vedere nel Museo del Sannio a Benevento

Museo del Sannio - cosa vedere

Il Museo del Sannio è il più grande complesso museale della provincia di Benevento e uno dei più importanti della Campania. Ospitato nella singolare cornice architettonica dell’Abbazia di Santa Sofia, nel 2011 dichiarata Patrimonio UNESCO, con il suo splendido chiostro del XII secolo, consente un affascinante viaggio dalla preistoria all’età contemporanea. Il primo nucleo della collezione risale al 1873 e aveva una precedente sistemazione all’interno della Rocca dei Rettori, oggi sede della Sezione Storica. Nel 1928 la Provincia acquistò l’Abbazia di Santa Sofia, trasformandola in museo provinciale, riorganizzando e ampliando l’esposizione nei decenni successivi. Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso risale la ristrutturazione di parte dell’ala nord dell’ambiente museale, e successivamente le collezioni sono state ospitate anche in un’ala dell’edificio storico del Casiello. La collezione museale è la più varia e rappresenta un fulgido esempio di musealizzazione territoriale di tipo tradizionale, ovvero una raccolta che si costituisce nel tempo, attraverso una serie di donazioni, acquisti e affidamenti provenienti da tutto il territorio. Il museo ospita testimonianze storiche che partono dal periodo sannita e romano, passando per il periodo longobardo, e che vanno dal ‘400 all’800, fino alle opere dei più importanti artisti del ‘900 nazionale.

Il Museo del Sannio a Benevento è quindi dedicato alle diverse epoche storiche che si sono succedute dalla fondazione della città ed è composto da quattro sezioni: archeologica, medievale, artistica e storica. Le prime tre si trovano nel chiostro del monastero di Santa Sofia, mentre l’ultima si trova nel castello della Rocca dei Rettori. Inoltre, nel 1981 la chiesa di Sant’Ilario a Porta Aurea è divenuta proprietà del museo e oggi funge da video-museo dell’Arco di Traiano

Il Museo del Sannio è un museo archeologico e storico che ospita reperti provenienti dall’intera regione. Tra le sue collezioni, il Museo del Sannio ospita antichissimi reperti greci e romani, oltre a quelli di epoca sannitica, tra cui la Sala di Caudium, la Sala di Iside e la mostra Traiano.

La storia del Museo del Sannio

In epoca precedente all’attuale museo vi era un piccolo museo archeologico, fondato nel 1806 da Talleyrand, principe di Benevento e ministro plenipotenziario di Napoleone. Il museo era ospitato in una ex casa dei gesuiti. Il primo direttore del museo, Louis de Beer, ne arricchì notevolmente le collezioni grazie alle sue raccolte personali e a quelle dello stesso Talleyrand. Dopo la sconfitta di Napoleone Bonaparte, l’edificio tornò ad essere utilizzato come collegio dai Gesuiti, ma continuò ad ospitare la collezione archeologica. Nel 1873 fu fondato dalla provincia il Museo del Sannio, il cui nucleo era costituito da questa collezione di reperti archeologici e destinato a raccogliere il materiale dai privati presenti sul territorio. Fu ospitato nell’edificio del castello della Rocca dei Rettori fino al 1929, quando una parte delle collezioni fu trasportata nel complesso di Santa Sofia, acquistato appositamente per questo scopo (la sezione storica rimase invece nella Rocca dei Rettori).

La Rocca dei Rettori, dove aveva sede il museo, era originariamente il sito di una cisterna romana. I Longobardi utilizzarono il sito per scopi militari, costruendo una fortezza murata che fu continuamente ampliata fino al XIX secolo, quando fu utilizzata come prigione prima di trasformarsi in museo.

Le collezioni continuarono a crescere dopo la Seconda Guerra Mondiale, grazie ai materiali rinvenuti durante la rimozione delle macerie dei bombardamenti e alla riorganizzazione delle sezioni. Nel 1973 il direttore Elio Galasso aprì il museo alla cultura contemporanea, includendo pittura, installazioni, musica e teatro. Il restauro del chiostro di Santa Sofia è stato completato nel 1999.

Le 4 sezioni del Museo

Vediamo come sono composte le 4 sezioni del Museo del Sannio:

  • La sezione archeologica occupa il primo piano del chiostro del monastero. Qui sono esposti diversi reperti antichi che vanno dal Paleolitico al periodo precristiano: un lapidario, reperti del Paleolitico provenienti da tutta la provincia, terrecotte e ceramiche risalenti sia all’epoca sannitica che a quella della Magna Grecia (8-4 sec. a.C.). Inoltre, nella sezione si possono ammirare antiche copie romane di statue greche, statue dell’imperatore Traiano e di sua moglie Plotina, bassorilievi raffiguranti scene di battaglie gladiatorie, mentre nella Sala di Iside sono esposti manufatti egizi provenienti dal tempio della dea. Un’importante sala, quella di Iside, che è stata progettata nel 1999. Vi sono raccolti i resti, i manufatti egizi del tempio dedicato alla dea Iside costruito da Domiziano; tra cui statue di sacerdoti e divinità, dell’imperatore stesso, di falchi e leoni, e un obelisco del tempio.
  • La sezione dedicata al Medioevo si distingue, innanzitutto, per le “Sale della Langobardia Minor“, dove è possibile conoscere la storia della Benevento longobarda. Vi si trovano numerosi elementi architettonici e iscrizioni paleocristiane, armi, gioielli in oro, argento e osso, utensili, monete, tra cui quelle greche, bizantine, napoletane, ecc. Nella sala delle medaglie si trova un’ampia collezione numismatica, che comprende monete greche, bizantine, papali e napoletane. Al secondo piano, nella Loggia dei Leoni, sono esposte sculture romaniche, frammenti architettonici e antichi stemmi.
  • La sezione artistica consiste in una galleria d’arte con opere principalmente di artisti locali. Il Rinascimento è rappresentato dai dipinti di Donato Piperino, nella Sala del Barocco si possono ammirare mobili e ceramiche caratteristiche, opere degli artisti Luca Giordano, Carlo Maratta e Francesco Solimena, la maggior parte facenti parte di collezioni napoletane del XVII secolo. Invece, nella Sala del XIX secolo si trova un enorme bassorilievo dell’acquerellista Achille Vianelli appartenente alla Scuola di Posillipo. Sono presenti anche opere degli artisti Corrado Calli, Renato Guttuso, Mino Maccari, oltre a disegni del XVI e XIX secolo, tra cui una copia della “Leda” di Leonardo da Vinci. Un salotto presenta stampe del XVI-XIX secolo, come una veduta dell’Arco di Traiano di Giovanni Battista Piranesi.
  • Infine, la sezione storica, situata nel castello della Rocca dei Rettori, presenta la storia di Benevento attraverso documenti ufficiali e altri reperti – pergamene di Falcone da Benevento, editti papali, dichiarazioni di Talleyrand, busti di personaggi storici. Particolare attenzione è rivolta al movimento risorgimentale beneventano e ai patrioti locali di cui sono conservate le camicie rosse. Sul pavimento sono conservati oggetti della tradizione popolare dei secoli XVIII e XIX: abiti, vasellame, utensili e un presepe del XVII secolo.

Il Museo del Sannio oggi

Oggi, senza alcun costo aggiuntivo, si possono trascorrere diverse ore visitando le 10 sale suddivise tra la storia e la cultura romana e greca di Benevento, prima di viaggiare in avanti nel tempo fino al periodo barocco e rinascimentale. Il museo vanta oggetti che vanno dalle ceramiche ai dipinti, oltre alle Sale della Langobardia Minor che espongono armi e iscrizioni in caratteri paleocristiani del periodo longobardo di Benevento.

La sezione artistica è costituita in gran parte da gallerie che espongono le opere di artisti locali, tra cui il Gabinetto dei disegni e delle stampe che conserva una copia della Leda di Leonardo da Vinci.

Come raggiungere il Museo del Sannio di Benevento

Il Museo del Sannio si trova proprio nel centro storico di Benevento a 6 minuti a piedi dalla stazione degli autobus della città. Per chi guida, il museo si trova a soli 5 minuti a piedi dal parcheggio situato giusto dietro il Duomo di Benevento dedicato a Santa Maria de Episcopio.