La Campania è una delle regioni italiane più ricche di storia, tradizione, folklore. Venire nella regione campana per un giro turistico significa venire a contatto con un territorio ricco di siti archeologici, di musei, di chiese antichissime, di luoghi sacri. Significa apprezzare i sapori della sua cucina, godere dell’odore dei suoi frutti, ammirare i costumi della sua gente. Un’escursione turistica in Campania offre anche la possibilità di coniugare la visita alle innumerevoli bellezze naturali, ai suoi storici musei e ai suoi secolari siti, con la visita ai luoghi di culto e di preghiera sparsi generosamente sul suo territorio. In Campania, infatti, il turismo religioso offre tanti itinerari spirituali e mete di pellegrinaggio, considerando l’alto numero di Papi e di Santi che vi sono nati.

Turismo religioso: il Duomo di Napoli e il miracolo di San Gennaro

Non possiamo non partire dal Duomo di Napoli famoso in tutto il mondo per lo scioglimento del sangue di San Gennaro e meta di pellegrinaggio ogni anno di migliaia di persone.

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Tre volte l’anno, infatti, cioè il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre, si può assistere a questo evento miracoloso che è di buon auspicio per la città.

Visto che siamo già a Napoli, in Piazza del Plebiscito, in pieno centro e di fronte al Palazzo Reale c’è poi la Basilica Reale Pontificia di San Francesco da Paola, con la sua imponente facciata e lo stile neoclassico. E’ famosa a Napoli per la profezia che il Santo enunciò quando era ancora in vita e che si avverò dopo la sua morte. Secondo la tradizione, San Francesco da Paola mentre si trovava un giorno davanti al Convento di San Giovanni situato proprio nell’attuale Piazza del Plebiscito, predisse a Ferrante I d’Aragona che era in quel momento con lui, che proprio in quel punto sarebbe stata un giorno eretta una basilica per onorarlo.

La Certosa di San Giacomo

Se da Napoli ti rechi a Capri per un giro turistico dell’isola, ti suggerisco di fare una visita alla Certosa di San Giacomo, l’edificio storico più antico dell’isola. Fu edificata nel ‘300 e nel corso dei secoli ha subito vari restauri e differenti destinazioni d’uso. Oggi accoglie il museo dedicato al pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach ma ti consiglio di visitare la Certosa per il suo silenzio e per trovare un momento di raccoglimento spirituale.

Il Duomo di Sant’Andrea ad Amalfi

Sempre con lo scopo di coniugare il turismo legato alle bellezze naturali della Campania con quello religioso, quando sei ad Amalfi in piena Costiera Amalfitana devi visitare il Duomo di Sant’Andrea.

Si trova in pieno centro cittadino e lo si raggiunge a piedi, conserva in una cripta il corpo del Santo. A quest’ultimo è legata un’antica leggenda, ambientata nella città stessa di Amalfi in una data imprecisata del medioevo, quando Amalfi era di sovente attaccata dai saraceni. La leggenda narra che una notte arrivarono lungo la costa le navi del pirata Barbarossa intenzionato a saccheggiare la città. Gran parte della popolazione si mise in fuga in preda al terrore ma alcuni abitanti preferirono recarsi a pregare sulla tomba di Sant’Andrea. Fu così che di lì a poco e improvvisamente si alzò in mare una potente tempesta con fulmini e onde altissime che distrusse la flotta saracena e salvò Amalfi dalla razzia. Ti ricordo che Amalfi non è raggiungibile in treno, quindi per raggiungerla devi necessariamente utilizzare i pullman di linea o quelli delle Agenzie che organizzano i tour nella costiera amalfitana, oppure i traghetti e gli aliscafi che partono regolarmente da Salerno, Sorrento e Napoli.

Pietrelcina: meta di pellegrinaggio per i devoti a San Pio

Spostandoci dalla costa verso l’interno, in provincia di Benevento troviamo Pietrelcina, meta di pellegrinaggio per tutti coloro che venerano San Pio, il frate che ricevette le stimmate e che in questo piccolo paesino posto fra le colline del Sannio ebbe i natali.

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A Pietrelcina devi far visita ad alcuni luoghi sacri come la Chiesa di Sant’Anna, nella quale Padre Pio ricevette il battesimo, ma anche la Chiesa della Sacra Famiglia che fu edificata per volere dello stesso Padre Pio. Nei pressi di quest’ultima c’è un piccolo museo nel quale trovano posto alcuni degli oggetti appartenuti al Santo e alcune reliquie. Nel Convento dei frati minori Cappuccini dove il Santo trascorse alcuni anni, è oggi possibile visitare la sua cella, vedere alcuni degli oggetti che gli sono appartenuti ma soprattutto il coro della vecchia chiesa presso il quale ricevette le stimmate il 20 settembre 1918. E’ un luogo mistico, un paese che conserva ancora il sapore arcaico di un secolo fa, in cui si respira in ogni dove spiritualità e serenità. Per questo ti consiglio di percorrere la via del Rosario, una vecchia stradina di campagna che Padre Pio percorreva ogni giorno per arrivare a Piana Romana e in cui se chiudi gli occhi ti sembra di sentire ancora il rumore dei passi del Santo!

Il Santuario di Montevergine

Rimanendo sempre nelle zone più interne della Campania, troviamo finalmente uno dei luoghi di culto mariano più visitati dell’intera regione e dell’Italia: il Santuario di Montevergine.

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E’ situato a ben 1270 metri di altezza, in una frazione di Mercogliano in provincia di Avellino, ed è visitato da quasi un milione e mezzo di fedeli ogni anno. E’ antichissimo, fu edificato infatti nel 1118 da San Guglielmo da Vercelli, un frate eremita che decise di vivere in quel luogo così sperduto. Nel corso degli anni gli vennero attribuite numerose guarigioni e la sua fama crebbe tanto da richiamare altri frati che si unirono a lui. Il Santuario è oggi costituito dalla Chiesa Vecchia, dalla Chiesa Nuova, dal monastero, dalla foresteria, dal campanile e dalla cripta che conserva i resti di San Guglielmo. I resti, a distanza di circa 400 anni dalla sua morte, si conservano ancora perfettamente senza aver subito alcun trattamento. Accanto alla Chiesa Vecchia, intorno al 1952 si iniziò a costruire una nuova chiesa per contenere il grandissimo numero di fedeli che ogni anno si recavano a Montevergine in pellegrinaggio. Quest’ultimo a volte è caratterizzato dal digiuno e dal fatto che in passato a fare l’ascesa fino al Santuario fossero spesso le ragazze ancora non sposate. Queste invocavano la Madonna affinchè le aiutasse a trovare un marito, promettendo di tornare in pellegrinaggio l’anno successivo con lo sposo. Nei secoli passati era così grande il numero dei fedeli in visita che furono costruiti più a valle, ad Ospedaletto d’Alpinolo, diversi ostelli già a partire dal 1700, per dare ristoro ai numerosi pellegrini. Il Santuario può essere raggiunto mediante una delle funicolari più ripide d’Europa che parte da Mercogliano e arriva in 7 minuti a Montevergine.

Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei

Dopo aver fatto tappa in uno dei più celebri siti archeologici del mondo, ti consiglio di prenderti del tempo per un’intima sosta nel Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, anche questo una delle mete di pellegrinaggio mariano più frequentate d’Italia.

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Ogni anno oltre 4 milioni di pellegrini si recano al Santuario per recitare la Supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei, che avviene ogni anno la prima domenica di ottobre e l’8 maggio. Supplica scritta dall’avvocato Bartolo Longo nel 1883, la cui fede lo spinse a farsi fautore della costruzione di una chiesa dedicata al Santo Rosario. Il Santuario venne costruito intorno ad un dipinto del ‘600 raffigurante la Madonna che dona un rosario a San Domenico di Guzman. Nel corso degli anni furono attribuiti numerosi miracoli a questa tela e sempre più persone iniziarono a venerarla, tanto che Bartolo Longo dette vita ad un vero e proprio culto per il dipinto. Grazie ai miracoli che gli sono attributi, oggi ha raggiunto una notorietà che varca i confini nazionali e merita certamente di essere venerato all’interno di un Santuario mirabilmente decorato e centro di spiritualità.

Cattedrale di San Matteo e San Gregorio Magno

Non ultimo per importanza è il pellegrinaggio che ti suggerisco di fare al Duomo di Salerno, la Cattedrale di San Matteo e San Gregorio Magno.

Costruita in stile romanico, si trova proprio al centro della città e colpisce per la sua maestosità e per la spiritualità che sprigiona. L’interno della Cattedrale è barocco, ti rapisce per la solennità e conserva il sepolcro di Papa Gregorio VII e il monumento funebre della regina Margherita di Durazzo. Devi naturalmente visitare la cripta nella quale sono conservate le reliquie di San Matteo, uno degli apostoli.

Se mi hai seguito fin qui avrai certamente capito che il turismo religioso in Campania offre tantissime mete di pellegrinaggio, quelli di cui ti ho parlato sono solo alcuni dei possibili itinerari spirituali che puoi seguire, molti altri ce ne sono e sempre situati in luoghi incantevoli.

Se vuoi scoprire queste mete puoi farlo rivolgendoti ad agenzie di viaggio specializzate, come l’Agenzia di viaggio Mazzone che può consigliarti i percorsi più adatti e ti mette a disposizione pullman granturismo, minibus, guide professionali e organizzarti dei minitour alla scoperta dei luoghi più suggestivi della Campania.

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