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Turismo rurale in Campania all’insegna del rispetto dell’ambiente

turismo rurale campania

Fra le nuove forme turistiche che stanno prendendo piede e che si stanno sviluppando in questi ultimi anni c’è il turismo rurale, che altro non è se non una interessante evoluzione del turismo tradizionale che si fa più attento all’ambiente e a quel mondo contadino ricco di tradizione che attira ogni anno sempre più turisti.

Cos’è il turismo rurale

Attenzione a non confondere l’agriturismo con il turismo rurale. Sebbene l’agriturismo ha molti aspetti comuni al turismo rurale, i due concetti non sono identici. L’attività agrituristica è una vera e propria attività economica che si fonda sulla ricezione e l’ospitalità offerta dagli imprenditori agricoli ai turisti. Gli agricoltori utilizzano la propria azienda per offrire i loro servizi che comunque rimangono secondari rispetto alle attività come l’allevamento del bestiame, la coltivazione della terra e la silvicoltura che sono e rimarranno le attività primarie. L’agriturismo, quindi, sottostà alle norme che regolano le imprese agricole ed è svolto da un imprenditore agricolo. Il turismo rurale, invece, è un’attività ben più articolata, ricomprende servizi legati alla ricezione, all’ospitalità, alla ristorazione, all’impiego del tempo libero e alla gestione di una serie di servizi offerti ai flussi turistici affinché possano godere delle ricchezze ambientali e naturalistiche del territorio rurale. Il turismo rurale è svolto da un’impresa turistica commerciale che utilizza le diverse strutture presenti sul territorio.

Il turismo rurale si caratterizza non tanto per le attività che i turisti svolgono quanto per il luogo in cui queste hanno luogo, ovvero un territorio extraurbano che ha un patrimonio naturale o artistico-architettonico in grado di attrarre persone che solitamente vivono nelle città, ma che desiderano impiegare il loro tempo libero immersi in un ambiente naturale. Il turismo rurale, inoltre, rispetta le risorse del patrimonio del territorio rurale ed ha un basso impatto ambientale

Campania: una delle regioni leader nel turismo rurale

Certamente una delle regioni più interessate dal fenomeno del turismo rurale è la Campania, fra le più dinamiche nel panorama nazionale. La Campania gode infatti di particolari condizioni naturali che ne facilitano gli interscambi e ne fanno una delle mete preferite dei flussi turistici nazionali ed internazionali. Non è un caso, infatti, che il turismo rappresenta da decenni una delle maggiori voci di entrate per la Campania, potendo abbinare turismo balneare, enogastronomico, religioso, termale e rurale.

Quest’ultimo, in particolare, ha avuto uno sviluppo dinamico specialmente nelle zone interne del Beneventano, grazie soprattutto alla presenza di imprese agricole fiorenti, di fattorie didattiche e di percorsi enogastronomici molto richiesti in questi ultimi anni.  Nel Beneventano e nell’Avellinese il turista ha la possibilità di scoprire territori interni legati ancora ad antiche tradizioni contadine, molto tranquilli e che offrono la possibilità di fare turismo religioso ed enogastronomico.

Il turismo enogastronomico nell’ambito del turismo rurale, del resto, sta avendo grande impulso sia grazie alle “strade del vino” che alle “strade dell’olio”, senza dimenticare il ruolo che diverse associazioni svolgono per diffondere la conoscenza dei prodotti tipici e per promuovere interi territori rurali.

Tra giugno e settembre si concentrano i principali e maggiori flussi turistici dediti alla scoperta delle ricchezze di questo territorio che vede nell’agriturismo e nel turismo enogastronomico un mix davvero vincente. Le fonti ISTAT certificavano già a partire dal lontano 2003 un incremento del 64% nel numero delle imprese agricole, in particolare di quelle dedite ad alcuni particolari servizi come la degustazione, l’alloggio, la ristorazione, la partecipazione alle attività agricole e altre attività legate al mondo rurale.

L’offerta del turismo rurale in Campania non si limita solo a queste attività, spaziando anche nel campo dell’equitazione, delle osservazioni naturalistiche, del trekking, dell’escursionismo e degli sport come rafting, trekking e mountain bike. In Campania, quindi, l’offerta si sposta su segmenti molto qualificati, incanalando buona parte del settore agricolo verso una multifunzionalità che è alla base di interessanti prospettive per lo sviluppo rurale. La combinazione di ristorazione + alloggio + attività legate all’impiego del tempo libero ha trovato negli ultimissimi anni in Campania larga diffusione fra le imprese rurali, grazi anche ai finanziamenti europei cui hanno avuto accesso le imprese agricole.

Non solo il Beneventano e l’Avellinese, anche la provincia di Salerno ha fatto registrare un fortissimo incremento del turismo rurale nell’ultimo decennio, forte della possibilità di sfruttare la vicinanza dei territori rurali con le località balneari creando una sinergia davvero unica. In questo caso il turista può addirittura abbinare i soggiorni mare con soggiorni in località rurali tranquille, a contatto con la natura e con l’opportunità di fare percorsi enogastronomici gustando le specialità culinarie locali.

Infine, il turismo rurale in Campania si caratterizza per la qualità offerta dalle imprese agricole coinvolte: oltre il 70% di queste, infatti, fornisce informazioni sulla storia del territorio ed è in grado di offrire escursioni organizzate e guide, per la gioia dei turisti che possono fruire ampiamente del territorio circostante, migliorandone la qualità del soggiorno.

Le finalità del turismo rurale

Il turismo rurale viene promosso dalle popolazioni del luogo che hanno interesse a far conoscere le proprie tradizioni, la propria cultura e desiderano interagire con i turisti diffondendo le peculiarità sociali e produttive del territorio. Con il turismo rurale si valorizzano le cosiddette aree interne, si preservano le tradizioni popolari, l’identità storico-culturale di una popolazione e di un territorio, le peculiarità produttive delle comunità locali. Lo scopo del turismo rurale è quello di:

  • Pubblicizzare la ricchezza culturale, storica, artistica e naturale di un territorio agricolo
  • Aiutare le aziende dei piccoli produttori agricoli a crescere e a promuovere i loro prodotti e i loro servizi grazie ad una sinergia con le istituzioni locali. I produttori agricoli hanno così l’opportunità di sviluppare interessanti strategie di gestione locale
  • Sviluppare l’economia di un territorio rurale con la creazione di nuovi posti di lavoro, specie per giovani e donne. Si tratta in questo caso di un’occasione importante per le aziende agricole di aumentare il loro reddito, specie per quelle che hanno interesse a valorizzare le ricchezze del territorio rurale in cui esercitano la loro attività
  • Valorizzare la cultura della popolazione locale che grazie all’interscambio con i turisti ha modo di far conoscere la sua cultura e le antiche usanze. La popolazione che insiste sul territorio rurale sviluppa un sentimento di orgoglio ed è stimolata a preservare la propria cultura e le pratiche vecchie di secoli che altrimenti col tempo andrebbero perse
  • Valorizzare contemporaneamente più attività, territori e aziende. Il turismo rurale, infatti, ha luogo in territori ampi e variegati, il turista ha modo di impiegare il tempo libero in passeggiate, escursioni all’aria aperta, in visita ad aziende agricole, può dedicarsi a lunghe passeggiate a cavallo, ammirare la bellezza paesaggistica o scoprire le ricchezze storico-architettoniche di territori adiacenti.

La vera forza del turismo rurale stà nella capacità che ha l’abitante rurale di interagire e di trasmettere i valori della sua cultura al turista. L’abitante del posto ha un ruolo importante in questo contesto: deve saper comunicare mediante i comportamenti, i gesti, la sua produzione e gli atteggiamenti, tutte le ricchezze che caratterizzano il territorio in cui vive.