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Galateo dei viaggiatori: come comportarsi in viaggio
9 Agosto 2022

Ecoturismo in Campania: 5 buoni consigli per organizzare il tuo viaggio

ecoturismo Campania

Scegliere il turismo sostenibile significa preservare l’ambiente naturale e migliorare il benessere della popolazione locale.

Viaggiare in una nuova destinazione non significa solo scoprire luoghi sconosciuti: la nostra presenza influenza l’ambiente che ci circonda e il nostro viaggio avrà un impatto sui luoghi che visitiamo, anche se all’inizio non ce ne rendiamo conto. Ogni scelta che facciamo, dove dormiamo, come ci muoviamo, dove mangiamo, contribuisce a modificare il paesaggio, in meglio o in peggio.

Il turismo sostenibile rientra in una riflessione che si sta facendo strada negli ultimi decenni, spingendo le persone a viaggiare in modo più consapevole, suggerendo soluzioni alternative per preservare la natura e migliorare la vita delle popolazioni locali.

5 consigli per organizzare il tuo viaggio in Campania

Seguite i nostri cinque pratici consigli per un viaggio sostenibile, in modo che non solo il vostro viaggio in Campania abbia un effetto benefico su di voi, ma che la vostra presenza migliori anche questa meravigliosa terra.

  1. Visitare i piccoli borghi

La Campania, così come tutta l’Italia, è costellata di piccoli borghi e cittadine che nascondono incredibili tesori. Il vostro viaggio in Campania vi piacerà molto perché potrete trovare bellezza ovunque. Vi troverete a visitare minuscoli paesi dove la piccola chiesa mostra tutte le caratteristiche del barocco; a passeggiare sulle colline dove vi imbatterete in minuscoli paesini nati secoli fa e pieni di storia; nel cuore della Campania scoprirete affreschi e opere d’arte di commovente bellezza nascosti in paesi così piccoli da non avere nemmeno un cinema.

Perché visitare questi piccoli borghi è una scelta di turismo sostenibile? Perché così facendo si contribuisce attivamente alla conservazione di queste località. Gli abitanti di questi borghi sono molto orgogliosi del loro patrimonio e vedere che queste risorse portano turisti da tutto il mondo nei loro piccoli centri li renderà più inclini a mantenerli in buone condizioni. Portando il turismo in questi piccoli borghi contribuirete a non farli scomparire: la gente del posto sarà desiderosa di farvi visitare e di mostrarvi l’Italia più autentica.

Ecco alcuni esempi di piccoli borghi in Campania che meritano una visita, alcuni dei quali sono stati inseriti nella lista dei borghi più belli d’Italia. Sant’Agata dei Goti, in provincia di Benevento, fu fondata secoli fa su uno sperone di roccia a strapiombo sul vuoto, sembra aver cristallizzato nel tempo i suoi edifici che paiono provenire direttamente dal medioevo ed è uno dei borghi più belli d’Italia. Castellabate, non lontano da Paestum e Agropoli, è caratterizzato dal castello dell’Abate, una imponente fortezza del XII secolo e dalla chiesa di Santa Maria de Giulia. Inoltre il suo centro storico fa parte del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Albori facente parte del comune di Vietri sul mare sorge sul monte Falerzio e si affaccia sulla Costiera Amalfitana a 264 metri d’altezza. E’ un vero gioiello fatto di vicoli stretti che si dipanano fra le case bianche a volta, mentre nelle piccole chiese sono conservati numerosi affreschi che testimoniano la bellezza della scuola napoletana. Monteverde, borgo medioevale circondato da distese di grano in Irpinia. E’ considerato uno dei borghi più accessibili d’Italia, caratterizzato dall’imponente Castello Baronale Sangermano e dalla cattedrale di Santa Maria di Nazareth

  1. Trekking sugli antichi sentieri

Gli Appennini attraversano tutto il territorio italiano: grazie a questi rilievi anche in Campania è possibile passeggiare su spettacolari sentieri di trekking caratterizzati da paesaggi mozzafiato.

Molti di questi sentieri sono stati tracciati in epoca romana per scopi commerciali o militari, ed è ancora possibile ammirare tratti di antiche fondamenta e le famose “pietre miliari”. Altri sentieri sono delle vere e proprie mulattiere e venivano utilizzate dagli abitanti del luogo per risalire i pendii il più velocemente possibile e raggiungere i centri abitati in breve tempo. Come suggerisce la parola, questi sentieri venivano utilizzati dai muli per trasportare dai campi i prodotti dell’agricoltura.

Decidere di percorrere uno di questi sentieri è un’esperienza di grande valore umano e spirituale e un modo per praticare l’ecoturismo a tutto tondo. Questi sentieri sono tenuti puliti, segnalati e talvolta ripercorsi dalla gente del posto, che saprà indicarvi i punti più panoramici, la prossima fonte d’acqua e le chiese e i monasteri da visitare.

Alcuni dei trekking che vi consigliamo per un viaggio ecologico sono:

  • il Sentiero degli Dei che offre viste mozzafiato sulla Costiera Amalfitana e sui borghi marinari che la caratterizzano
  • il Sentiero sul monte Vesuvio, che offre un’impareggiabile veduta su Pompei e su Napoli, oltre che ovviamente sull’interno del vulcano
  • la Via Francigena del sud, che si collega all’antica via percorsa dai pellegrini e che attraversa gran parte dell’Appennino italiano, toccando città come Ivrea, Pavia, Lucca, San Gimignano, Viterbo, Roma. Oggi la Via Francigena del sud coinvolge ben 26 comuni campani per un totale di circa 170 chilometri e attraversa borghi e paesi di rara bellezza che custodiscono chiese, monumenti, siti archeologici e opere d’arte che altrimenti rimarrebbero dimenticati.
  1. Vacanze in bicicletta

Cosa c’è di più verde di una vacanza in bicicletta? Pedalare da soli o in compagnia sotto il caldo sole primaverile vi farà sentire vivi e liberi come non mai! Il cicloturismo è una scelta slow, che permette di godere appieno del territorio circostante senza inquinare l’ambiente o sottostare agli orari e alle complicazioni del trasporto su gomma o su rotaia.

Molte località turistiche e alberghiere si sono già attrezzate con servizi che permettono di noleggiare le biciclette in loco, e diverse agenzie di viaggio organizzano tour guidati. Ecco alcune delle località da scoprire pedalando:

  • andare per le vie e i sentieri di Capri in bicicletta significa immergersi nelle sue bellezze naturali, magari abbinandovi un’uscita in barca a vela per scoprire ancora meglio il territorio circostante.
  • La ciclovia del Volturno, un percorso fra Campania e Molise che collega Capua sul mare alle sorgenti del Volturno poste a 567 metri di altezza. La si può percorrere piacevolmente in un fine settimana, attraversa numerosi comuni di interesse storico, come Vairano dove avvenne il celebre incontro fra Garibaldi e Vittorio Emanuele. E’ un percorso da fare in bici per scoprire questi territori che meritano di essere valorizzati.
  • La via Silente, oltre 600 chilometri nel Parco Nazionale del Cilento. Si tratta di un percorso ciclabile ben segnalato all’interno del polmone verde in provincia di Salerno. Attraversa i luoghi più caratteristici della Campania scoprendo la vera essenza del territorio.
  1. Mercati alimentari

Ovunque vi troviate in Campania, in montagna o al mare, in città o in campagna, sulla terraferma o nelle isole, una cosa è certa: il cibo sarà delizioso! La tradizione culinaria campana è conosciuta in tutto il mondo, sia per le sue ricette creative che, soprattutto, per le sue materie prime di alta qualità. Una scelta fondamentale per il turismo sostenibile è lo shopping nei mercati all’aperto: qui troverete agricoltori, contadini e allevatori che vendono i loro prodotti sani e biologici. Troverete frutta e verdura di stagione, carne e pesce locali: in questo modo potrete sfruttare al meglio le materie prime locali e godere appieno del meglio che il territorio ha da offrire.

In particolare, l’associazione Slow Food organizza i famosi Mercati della Terra, che aderiscono a tre grandi valori: buono, pulito e giusto. “Buono” per la qualità dei prodotti, “pulito” per la sostenibilità ambientale e “giusto” per il rispetto di chi lavora la terra.

In diverse città ci sono anche mercati storici dove gli agricoltori locali vendono i loro prodotti: un modo per scoprire la ricchezza e la biodiversità di questi territori. Ecco le date e gli appuntamenti:

  • Prima domenica del mese: appuntamento a Capaccio Paestum presso l’ex tabacchificio Cafasso. Ad Ercolano, invece, si svolge proprio nel parco archeologico.
  • Seconda domenica del mese: presso il mercato coperto di Piano di Sorrento e a Boscoreale in Piazza Vargas
  • Terza domenica del mese: a Benevento in Piazza Mercato, a Nola presso la villa comunale e a Pellezzano all’interno del Parco Serra Wenner

Volete assaggiare i prodotti tipici della tradizione Campana? Vorresti provare la vera mozzarella di bufala campana? Allora non perdetevi una sosta al mercato della Pignasecca di Napoli! Qui troverete un’incredibile varietà di prodotti caseari tipici della Campania: ricotta fresca, formaggi locali e l’immancabile mozzarella. Al mercato della Pignasecca si vendono anche i capitoni, il pesce cucinato la sera della vigilia durante il periodo natalizio.

  1. Vacanze in baita di montagna

Se amate la montagna e volete vivere un’esperienza unica, originale e autenticamente “verde”, scegliete un soggiorno in una baita. Preferibilmente nei pressi dei pascoli di montagna, dove le mucche vengono portate a brucare l’erba migliore e quindi a produrre latte di alta qualità. Anche in Campania, come in diverse località alpine, diverse strutture in Irpinia ospitano i turisti: si tratta sempre di baite in legno molto pittoresche, a un’altitudine che va dai 700 metri in su.

In una baita si possono gustare piatti tipici di ottima qualità, passeggiare nel cuore della montagna, godere di tramonti e albe indimenticabili e respirare l’aria più pulita!

Se decidete di programmare una vacanza in baita verso la fine di settembre potreste avere la fortuna di assistere alla transumanza: una festa annuale che coincide con il momento in cui le mucche salutano i pascoli di montagna e tornano nelle fattorie a bassa quota dove trascorreranno l’inverno.

La transumanza dell’Alta Irpinia, che si sviluppa lungo la via dei tratturi, è stata addirittura dichiarata dall’Unesco patrimonio culturale dell’umanità. Questa antica pratica trova le sue radici nella preistoria, testimoniando un rapporto equilibrato tra uomo e natura che non può prescindere da un uso sostenibile delle risorse naturali.

Talvolta i bovini vengono adornati con collane di fiori e campanacci, mentre l’intero versante della montagna sembra risplendere in un ultimo saluto a questi meravigliosi animali.

Ma la Campania offre opportunità e attività che ci si immagina possano essere fatte solo sulle Alpi. E invece no! Divertimento ed emozioni eco-friendly possono essere vissute anche tra le montagne dell’Irpinia. Ad esempio una ciaspolata nei paesaggi invernali sull’altopiano di Verteglia, per poi rimanere senza fiato di fronte alla vegetazione ricoperta di neve nei pressi del monte Terminio, ci fa comprendere l’importanza di preservare questi luoghi dall’invadenza del turismo di massa che distrugge le risorse ambientali.

La ciaspolata nel parco dei Monti Picentini regala una natura incontaminata, sentieri montani e chiesette rupestri avvolte dal rumore dei boschi che ci ricorda quanto sia importante preservare l’equilibrio fra uomo e ambiente.