vacanze romantiche Italia
Vacanze romantiche e green Italia: 10 mete turistiche consigliate
15 Febbraio 2022
Gli 8 posti migliori da visitare in Italia durante la Pasqua
Gli 8 posti migliori da visitare in Italia a Pasqua
1 Marzo 2022

I 7 monumenti più belli della Campania

7 monumenti più belli della Campania

La Campania non è di certo una regione nella quale ci si annoia, ci sono troppe cose da vedere, posti da visitare e piatti da gustare! Dietro ogni angolo c’è una perla da ammirare e diventa difficile decidere cosa vedere. Una terra ricca di arte e di storia, con un clima sempre mite e bellezze naturali da togliere il fiato. Proprio perché c’è così tanto da vedere e da fare, diventa necessario porsi dei limiti. Per questo abbiamo stilato una breve guida per scegliere i monumenti più belli della Campania.

I monumenti più belli della Campania

Abbiamo selezionato 7 monumenti presenti in Campania che vale la pena di vedere dal vivo.

1. Arco di Traiano a Benevento

 Se si desidera un’istantanea della storia romana bisogna vedere l’Arco di Traiano a Benevento, eretto nel 114 d. C., un maestoso monumento romano che commemora l’imperatore Traiano. Dalla sua costruzione tra il 114 e il 117, l’arco in pietra calcarea alto 16 m è stato restaurato diverse volte, ma non è stata intaccata la maestria originale. L’arco con volta a botte presenta trabeazioni che rappresentano i trionfi dell’imperatore Traiano attraverso sculture dettagliate e intagli nella pietra.

Altre scene e allegorie delle attività imperiali romane sono iscritte sulle colonne. Originariamente segnava l’ingresso alla città, questo arco impeccabilmente conservato si erge proiettando le sue ombre sulla città sottostante. Impressionante durante il giorno e splendidamente illuminato di notte, è un monumento che vale la pena vedere a Benevento, assolutamente da non perdere per il suo eccellente stato di conservazione.

2. Chiostro di Santa Chiara a Napoli

Il chiostro trecentesco di Santa Clara a Napoli è un’oasi di pace e di bellezza. Fu restaurato fra il 1739 e il 1742 da Domenico Antonio Vaccaro, le pareti sono arricchite con numerosi affreschi pastello e il giardino è punteggiato da colonnati decorativi in maiolica davvero suggestivi, tutti perfettamente in armonia con gli alberi e il verde circostante. Lo scopo del restauro era quello di realizzare un luogo di pace che coniugasse la spiritualità, l’arte e la bellezza.

Durante la visita è un piacere sedersi un momento e godersi l’atmosfera rilassante che alleggia, prima di visitare il centro di Napoli oppure il museo del monastero. Così come tutto appena lì fuori è un fervore di attività e di rumori, appena si entra nel chiostro l’atmosfera diventa riflessiva e spirituale. Una luce quasi crepuscolare avvolge questo famoso e amato monumento nel centro di Napoli, facendoci riflettere sulla spiritualità e sulla Fede che non andrebbe mai persa.

All’interno della chiesa si trovano i resti del vicebrigadiere dei carabinieri Salvo D’Acquisto e parte della casa dei Borboni. Nel museo, purtroppo, sono rimasti pochi reperti a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale. Fortunatamente sono visibili le antiche terme. Vale la pena acquistare, prima di uscire, le marmellate fatte dalle suore dei vari conventi, gustose e speciali.

3. Basilica a Pompei antica

Nell’antica Pompei, tra le rovine archeologiche sopravvissute all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., si trova la Basilica di Pompei, costruita alla fine del II secolo a.C. Anche se il soffitto e un gran numero di colonne non sono più presenti oggi, possiamo farci un’idea della sua struttura originale. Le rovine ci mostrano una basilica che aveva spessi muri e circondata da circa 40 colonne.

Per accedere alla Basilica di Pompei bisogna salire una piccola scala dal foro. Si arriva ad un lungo corridoio circondato da colonne che raggiungono la struttura principale. Si ritiene che questo luogo fosse il posto in cui si amministrava la giustizia e nel quale avvenivano intensi scambi commerciali.

È forse uno dei luoghi più suggestivi della città e dai resti di Pompei si può avere una buona idea della sua struttura originale.

4. Fontana di Sant’Andrea ad Amalfi

La città di Amalfi vanta inestimabili tesori, sia naturali che architettonici. L’odore del mare e dei limoni, ampiamente coltivati in questi territori, riempiono l’aria. Anche l’artigianato locale riscuote grande successo e la cucina è deliziosa. Perla della Costiera Amalfitana, la città ha una lunga tradizione marittima. Gli edifici proteggono la piazza centrale dal vento, e i giovani si riuniscono nel fine settimana nei pressi della fontana che è posta proprio nel mezzo. La fontana in stile barocco, risalente al 1760, si trovava un tempo di fronte alla chiesa del Duomo, ma da allora è stata spostata per permettere al traffico di scorrere più facilmente. Questo è il punto di partenza per la festa di Sant’Andrea, che si tiene il 30 novembre, mentre il 27 giugno una processione attraversa le strade della città per giungere fino alla spiaggia.

5. Santuario della Madonna del Rosario a Pompei

Pompei non è solo un luogo da visitare per le stupefacenti rovine dell’antica città distrutta dal Vesuvio. Ci sono anche monumenti più moderni e in ottimo stato di conservazione, e bellissime chiese, tra cui il Santuario della Madonna del Rosario, una chiesa relativamente recente visto che ha poco più di 100 anni. Inoltre, grazie alla sua architettura classica, non sfigura affatto se la si paragona ad altre chiese ben più antiche.

Meta di intensi pellegrinaggi, il Santuario della Madonna del Rosario a Pompei è un’importante basilica. Il periodo di costruzione va dal 1876 al 1901, quando fu consacrata. Ogni giorno i pellegrini vengono da tutto il mondo per pregare, specialmente l’8 maggio e la prima domenica di ottobre, quando decine di migliaia di persone accorrono in città per assistere alla Supplica alla Madonna di Pompei.

Ci troviamo di fronte a un Santuario dal grande impatto emotivo. Camminare per le navate di questa enorme chiesa permette a tutti di provare in prima persona cosa significa essere devoti ad una fede. Diverse sono le testimonianze di miracoli, o meglio, di grazie ricevute per intercessione della Madonna. Anche dal punto di vista architettonico questo santuario è tra i più importanti della Regione, con meravigliose opere d’arte e una navata che è un tripudio di colori.

6. Casina Vanvitelliana a Bacoli

Napoli è una città che ti sorprende ogni giorno. Proprio dove non ti aspetti, custodisce tesori inimmaginabili, proprio come questo grazioso edificio costruito su una piccola isola del lago Fusaro di Bacoli. Si tratta di una piccola poligonale a forma di padiglione costruita da Carlo Vanvitelli nel 1782 per volere del re Ferdinando IV di Borbone. Anticamente era utilizzata come postazione per la caccia agli uccelli acquatici e la pesca, infatti i dipinti e le decorazioni evocano l’ambiente marino.

La casina è collegata alla terraferma da un ponte di legno, che, come racconta il custode, è stato costruito 30 anni dopo perché i nobili volevano cacciare senza essere disturbati, e una barca faceva la spola tra la casina e la riva. L’edificio è composto da due piani, lo spazio interno è piccolo, con il livello inferiore più grande di quello superiore. La prima stanza che si incontra è spesso usata per celebrare i matrimoni civili, infatti c’è un grande tavolo di legno scuro circondato da sedie in pelle e sormontato da un lampadario dorato. Le altre stanze sono completamente vuote, prive di mobili.

Bellissima la vista che si può godere dalla terrazza. Di fronte c’è un’altra villa chiamata Ostrichina che oggi ospita una sala conferenze: secoli addietro, invece, era una sorta di luogo di ritrovo, un posto dove si poteva gustare la selvaggina appena cacciata. La Casina Vanvitellina è situata all’interno di un piccolo parco e può essere visitata tutti i giorni.

7. Certosa di Padula

La Certosa di San Lorenzo a Padula, costruita nel 1300, è un monumento dichiarato dall’UNESCO nel 1998 patrimonio dell’umanità. Nel corso dei secoli ha vissuto momenti estremamente duri, tanto da essere stata abbandonata più volte, Finalmente, negli anni ‘60 del secolo scorso c’è stato un nuovo inizio, con il recupero, il restauro e la ripresa. Quando si va a visitare è bene armarsi di pazienza e avere un po’ di tempo a disposizione perché c’è molto da vedere: le parti interne con diversi cortili e chiostri, la chiesa, il refettorio, le celle dei monaci, il parco, le zone che erano impegnate dalla fattoria. Già, perché oltre che un luogo di preghiera, la Certosa era anche un luogo dove si lavorava, e duramente!

Il cortile d’ingresso colpisce immediatamente: un insieme di statue poste ovunque, molto ricco, pieno di ornamenti, in perfetto stile barocco, che crea un netto contrasto con le altre zone segnate da un certo rigore tipico delle prime abbazie benedettine.

La Certosa è dedicata a San Lorenzo perché è stata costruita su un sito dove vi era un’antica chiesa dedicata a questo santo. La vicina città di Padula fu la sede del governo rivoluzionario di Carlo Pisacane, venuto qui per liberare il Sud dai Borboni. Era il 1858, l’anno dopo segnò la sua caduta e lui e i suoi seguaci vennero uccisi.

Come visitare la Campania con viaggi organizzati?

Perché non visitare i bellissimi monumenti della Campania? Vieni alla scoperta di questa terra ricca di meraviglie naturali, di magnifici siti archeologici e di opere d’arte. La nostra Agenzia viaggi di Benevento mette a disposizione di gruppi grandi e piccoli la sua esperienza e i suoi pullman granturismo, minibus e van per raggiungere qualsiasi meta in Campania. Approfitta delle nostre escursioni nella regione con il maggior numero di monumenti UNESCO.

Contattaci allo 0824482030 oppure compila questo form.